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Incontrarsi per pregare tra oriente e occidente

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A tre mesi dall'avvio di "Incontrarsi per pregare" (puoi ancora partecipare, gli incontri sono sempre aperti), alcuni partecipanti raccontano impressioni, sensazioni, riflessioni emerse da queste serate speciali di preghiera tra Oriente e Occidente, aperte a persone di ogni credo e non credo.


Jessica racconta... Un giorno ero andata a casa di Silvia dove sapevo che avrei trovato mia mamma e tutte e due mi hanno invitata a partecipare al loro gruppo di preghiera. All'inizio ero un po' titubante, dopo ho deciso di provare questa nuova esperienza. Grazie anche alla conoscenza di Luisa gli incontri erano molto interessanti, c'erano anche persone che venivano dall'esterno che pregavano con noi, perché questo gruppo che si era creato accetta tutti, senza alcun tipo di discriminazione. In questi incontri c'è una grande varietà di argomenti e preghiere, si passa dal cristianesimo, alle poesie degli indiani d'America e dei poeti persiani, all'elevato pensiero dei grandi Maestri Sufi e Indiani e ad altre letture, ma con un unico scopo comune: pregare tutti insieme lo stesso Dio, anche se chiamato in modi differenti dalla diverse religioni e "non religioni". Nel gruppo, ogni partecipante può mettersi a nudo senza paura di essere giudicato, dove tu e Dio siete una cosa sola. Questa esperienza mi è servita a crescere e mi ha aiutato a riflettere su alcuni aspetti della vita che sembravano banali ma che in realtà non lo sono affatto.


Fabio racconta... È una grande occasione di stop in cui si può trovare, attraverso delle brevi letture, momenti di silenzio e una spiritualità (intesa come consapevolezza) di cui la nostra esistenza ha bisogno per apprezzare la vita e il vissuto di ogni giorno. Diventa un momento di condivisione delle nostre fatiche, sofferenze e paure ma anche delle nostre gioie e gratitudini e, attraverso questa opportunità, spiritualmente elevata, possiamo comprendere tutto quello che stiamo vivendo. Questa forza ci proviene da una preghiera di ringraziamento e di lode al Dio del creato che è presente in mezzo a noi quando ci uniamo, nel suo Nome, ad altre anime del creato, per far giungere a Lui questa grande lode. Pace e buona vita a tutti voi.


Silvia racconta... Subito dopo la Santa Pasqua, alcuni componenti della Comunità "Il Grappolo" hanno sentito il desiderio d'incontrarsi per pregare insieme. Questo desiderio è nato dal bisogni di sentirsi più uniti e alleggeriti dalla fatica del vivere in Comunità. La vita comunitaria nonostante il piacere, la ricchezza e la gioia delle relazioni comporta pur sempre una fatica nell'accettazione della diversità e di un confronto vero e trasparente. Negli incontri esploriamo la spiritualità di ogni religione e non: musulmana, cristiana, indiana, jahinista e zoroastriana, poeti persiani, poesie e preghiere degli indiani d'America. A tre mesi di distanza, possiamo testimoniare che questo trovarsi ci sta dando benessere e gioia. È sempre un piacere incontrarci e incontrare persone nuove esterne alla Comunità e al Villaggio. È un momento di riflessione nell'ascolto della risonanza interiore delle letture a cui segue l'espressione orale.


Serate

Luisa racconta... È desiderabile e sempre bello incontrarsi ma soprattutto il lasciarci, c'è una grande gratitudine sottesa in quei saluti sorridenti e tranquilli, ci sentiamo arricchiti del dono che ognuno ha  fatto di sé. Ci sentiamo "belli" perché l'atmosfera che si crea, ogni volta, educe la parte migliore di noi, creando relazioni autentiche in cui diviene naturale, anche se faticoso, consegnare le nostre "ombre"; in cambio riceviamo la leggerezza e la serenità che ci servono per affrontare le nuove fatiche quotidiane. "Ogni giorno ha la sua pena" si legge nel Vangelo, lo sa bene chi vive in Comunità che la gioia del vivere insieme non risparmia la fatica del vivere insieme e che la Comunità è uno specchio "spietato" di luci e ombre che ci abitano e che impongono una costante scelta. È un momento sacro che ritualizziamo con le tecniche yogiche della respirazione, come purificazione del corpo e della mente, e del canto dei mantra per ricaricarci di energia, di gioia e di silenzio che ci porta a una dimensione di ascolto del nostro mondo interiore e della divinità che vi abita. Questo ascolto ci rende consapevoli di ciò che abbiamo vissuto, sentito e agito e delle risposte che andiamo cercando. Con infinita gratitudine per tutti coloro che lo rendono possibile ogni volta, portando con noi l'umanità intera a cui auguriamo benessere, serenità e pace.


Roberto racconta... Leggendo il volantino informativo ho sentito l’impulso e la curiosità dentro di me per un modo di pregare diverso dal solito. "Incontrarsi per pregare" è un momento di serenità e condivisione unico nel suo genere, condotto con sapienza da Luisa e vissuto da tutti veramente con la “pace nel cuore”. Nulla ci è chiesto se non il nostro “sentire” interiore, liberi finalmente di esprimere tutto ciò che serve per unire questo universo legato all’Uno.


Alessandro ci regala... “I compagni di vita": Ad ogni compagno/a di vita a voi dico: quanta energia / d’amore elargisce il tuo cuore; / se ognuno di noi potesse vedere, / per mezzo dei tuoi occhi, il mondo lo vedremmo / sempre più senza spigoli e più rotondo. / Se l’amore lo potessimo paragonare ad uno specchio, / specchiandoci tutti assieme potremo vedere l’infinito. / Compagni di vita voi siete come la natura, / la guardi, la capisci, l’ascolti e non riesci a farne a meno, / perché fa parte di ognuno di noi.

 

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