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Cosa può mettere in moto un intero condominio?

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Celine della comunità solidale di famiglie "Il Grappolo" ci regala con un divertente racconto che ci fa mettere il naso nella vita degli abitanti del Villaggio Solidale.  Cosa può mettere in moto e a collaborare un intero condominio? Protagoniste di questa storia alcune delle cose importanti della vita: un buon vicinato, il darsi una mano e ...una ricetta mai provata prima!


20 settembre 2012.

Ultimo giorno d'estate.

HO DECISO.

OGGI LA FACCIO.

Ho rimandato da 2-3 giorni la cosa, ma ormai è deciso, OGGI LA FACCIO! A dire il vero sono mesi che ci penso e che ho voglia di farla ma c'era sempre qualcosa di più urgente, oppure non c'erano i bambini (i miei figli), oppure c'erano troppi bambini (i compagni di scuola dei miei figli), oppure c'erano poche cavie... Tutta colpa della mia amica Chiara di Verona che una volta me l'ha fatta assaggiare, cucinandola in casa sua ... LA SALVIA FRITTA!

Ebbene sì sono mesi che l'angolo delle erbe aromatiche attira la mia attenzione per via di questa pianta di salvia dalle foglie incredibilmente grandi e belle - tutto merito di E. che se ne prende cura - sono mesi che ogni volta che ci passo vicino (cioè ogni volta che stendo il bucato o vado al compost) penso "Devo trovare il tempo per fare la salvia fritta!".

Ho chiesto per ben tre volte la ricetta migliore al mio vicino di casa Karl, esperto cuoco e pasticcere, sì, sì è lui il mitico Karl Lagger dei corsi di cucina "Aggiungi un posto a tavola" organizzati dalla comunità Il Grappolo: ma poi passava così tanto tempo che me la scordavo sta benedetta ricetta, oppure perdevo il bigliettino su cui l'avevo appuntata. Giovedì 20 settembre 2012 invece c'è stata la congiuntura astrale perfetta: materiale scolastico di inizio anno quasi a posto, i bimbi sono a casa tranquilli, ho un po' di tempo libero e... le cavie ci sono! Intendo: i vicini di casa cui offrire la salvia, perchè non è che mi metto a fare 3-4 foglioline per noi giusto per assaggiarle, che gusto ci sarebbe?

Nei MESI scorsi avevo comprato gli ingredienti in due tornate differenti: farina di riso e acqua gasata. L'olio per fortuna ce l'avevo già, se no chissà quanto altro tempo sarebbe passato prima che riuscissi ad organizzare l'acquisto anche di questo ingrediente!

Bene si comincia, la ricetta è semplicissima: pastella densa di acqua gasata fredda e farina di riso, si immerge la salvia e si frigge.

Preparo il tutto e poi ... ma cosa vuol dire pastella densa (mai fatto un fritto in vita mia!!!). Chiamo il pronto soccorso cioè vado dal vicino chef...che non solo viene a verificare la consistenza della pastella ma mentre io la spalmo sulla salvia lui immerge le foglie e frigge e mette il sale. E poi? Vanno mangiate calde... non c'è tempo di chiamare a raccolta tutti i vicini ecco allora che entrano in azione i miei valletti (i miei figli!) che, vassoio alla mano, girano di casa in casa offrendo la leccornia. E siccome è giovedì, il nostro giorno di merenda in comune, anche se non ci siamo trovati tutti contemporaneamente direi che abbiamo fatto un'inedita merenda "porta a porta". E mi sembra che sia piaciuta!

Un grazie di cuore a Chiara che me l'ha fatta assaggiare, a E. che si occupa delle erbe aromatiche, e a Karl che mi ha così preziosamente consigliata e ... assistita!

 

Commenti   

 
0 # Erika 2012-10-10 08:27
prova a usare la birra al posto dell'acqua gasata e la farina integrale... poi non so quanta salvia hai a disposizione perché così se ne mangia moooolta di più!
ciao
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