Home blog la vita nel Villaggio Direttamente dalla Sardegna, un week-end al Villaggio

Direttamente dalla Sardegna, un week-end al Villaggio

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Marilù RuiuMaria Laura (Marilù), direttamente dalla Sardegna, è passata a trovarci per qualche giorno a inizio gennaio. Il motivo? Una tesi di laurea sulla vita all'interno e all'esterno dei cohousing, per la quale sta viaggiando, esplorando e ricercando. Attraverso il web Marilù ha rintracciato anche il Villaggio Solidale. Ospite di Fabio e Silvia della Comunità solidale "il Grappolo" ha potuto respirare l'aria di qui e approfondire diversi aspetti di vita e di servizio...

Si può comprendere il Villaggio Solidale solo se lo si vive dall’interno e se si viene a contatto con le persone che costituiscono la vera anima del luogo.

Si tratta di una realtà complessa e articolata dal punto di vista strutturale, perché in essa si incontrano e si intrecciano diversi attori e livelli di intervento (la Fondazione, il Villaggio, la Comunità, le famiglie, gli ospiti, l’esterno) che svolgono, in maniera del tutto spontanea (a mio parere), una funzione; ma, allo stesso tempo, semplice dal punto di vista delle relazioni e della quotidianità che in essa si realizzano.

scorcio del giardino visto dalla barchessaL’accoglienza è, forse, la prima caratteristica che salta all’occhio, seguita dalla gentilezza, dall’apertura e dalla disponibilità delle famiglie che vivono una vita “normale”, con l’obiettivo di stare bene e di creare una rete di mutuo-aiuto e di supporto che, permettendo loro di aiutarsi vicendevolmente e di condividere un percorso comune, rappresenti una risorsa anche per gli ospiti accolti all’interno del Villaggio.

La Fondazione e la comunità di famiglie sono state in grado di riprodurre un micro-cosmo in cui le difficoltà quotidiane della famiglia (organizzazione, gestione dei figli, della casa, del lavoro etc.) incontrano i disagi di diversa natura degli ospiti (sociali, economici etc.) creando un ambiente variegato, a volte anche di difficile gestione, ma nel complesso molto armonioso.

La prossimità, l’accoglienza, la condivisione, l’apertura verso l’esterno e la solidarietà sono gli elementi chiave da cui partire per creare un Villaggio in cui la parola vicinato non significa semplicemente vivere uno accanto all’altro fisicamente, ma realizzare una solida rete di scambio in cui si dà e si riceve continuamente.

Il Villaggio Solidale di Mirano rappresenta un modello di tutto questo.

Grazie mille, Marilù! Sarai sempre la benvenuta.

 

 

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