I gruppi di condivisione

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“Non voglio che tu la pensi come me, ma voglio che tu possa diventare quel che sei”.

Alla base dell'esperienza di vita comunitaria c'è la condivisione. Si tratta di uno strumento di auto promozione e di accompagnamento tra persone e famiglie che conduce alla conoscenza dei bisogni di ciascuno ed aiuta ad individuare le scelte che portano alla realizzazione di sé e dei propri sogni. Non si tratta di un gruppo terapeutico, ma se il livello di ascolto è alto, anche persone portatrici di problematiche di varia natura, potranno beneficiare di un ambiente confortante ed evolutivo. Attualmente al Villaggio Solidale si incontrano due gruppi di condivisione. 
 
I gruppi di condivisione vengono proposti per aiutare le famiglie ad essere felici vivendo la propria vocazione di sposi, genitori e figli, non tanto per preparare le persone ad entrare in una comunità familiare. In questo percorso di ricerca della felicità, l'esperienza della comunità familiare rappresenta una delle possibili strade che una famiglia può percorrere e sulla quale è importante condividere nel gruppo i desideri e i dubbi. Anche dopo l'eventuale entrata nella comunità, la partecipazione al gruppo può risultare ancora utile, per poter continuare il cammino di discernimento, personale e di coppia.
 
Il Gruppo è un insieme di famiglie e single che si ritrovano ogni mese. L'incontro si struttura in questo modo: si sceglie un argomento intorno al quale ognuno condivide il suo vissuto, non il suo pensiero o le sue opinioni, evitando ogni forma di dibattito e facendo un patto di discrezione: quel che si dice nel gruppo deve rimanere all'interno del gruppo.I pilastri che sostengono la condivisione sono l'ASCOLTO e il RACCONTO.
 
Un ascolto libero dal giudizio sull'altro. Non significa solo lasciare che l'altro parli, ma diventa apertura di cuore ad accoglierlo. Ascoltando l'altro, gli permetto di esistere per quello che dice, per quello che è. Se poi sento che quello che egli esprime è "vero anche per me", si sperimenta la gioia della condivisione. Col racconto della mia storia, svelo a me e agli altri ciò che ho dentro, ciò che sono. Divento consapevole del cammino compiuto, delle mie capacità e dei miei limiti, delle mie paure e dei miei desideri...
 
Nel "raccontare/raccontarsi" si recupera il senso della "cura di sé", si diventa capaci di prendere una distanza, di capire il senso delle scelte fatte, di riconoscere l'influsso che persone ed eventi hanno avuto nella propria vita. La diversità delle storie che si incontrano all’interno di ogni gruppo è lo specchio poliedrico dentro il quale guardare alla propria esperienza; il tempo dell’ascolto degli altri e di noi stessi che raccontiamo è il concepimento di un altro modo possibile di vivere le relazioni tra le persone.
 
Gli incontri di condivisione iniziano o si concludono con un momento conviviale, sedersi insieme intorno ad una tavola - specialmente se 'condito' con la condivisione di ciò che ciascuna famiglia prepara e porta -, diventerà un momento caratteristico della vita del gruppo di condivisione: si chiacchiera, si mangia, si approfondisce la conoscenza, l'eco di ciò che si è sentito nel corso della mattinata si sedimenta, ci si introduce nel momento della conoscenza amicale, si forma quel clima di fiducia reciproca e di collaborazione che sta alla base dell'apertura all'altro.
 
Una volta all'anno viene organizzato un incontro informativo per tutte le persone interessate ai gruppi di condivisione, a seguito del quale chi lo desidera entrerà a far parte di questa esperienza.