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Se un pomeriggio d'estate, un visitatore... - Villaggio Solidale di Mirano

Se un pomeriggio d'estate, un visitatore...

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immagine piccola di una famiglia unita per manoUn pomeriggio di agosto, quando tutto il paese era già fermo per evitare il gran caldo e per le meritate ferie, dei nuovi amici hanno fatto tappa al Villaggio Solidale. Due giovani coppie con i loro bambini, curiosi di vedere cosa sta succedendo qui e desiderosi di condividere la propria esperienza di vita. Pochi giorni dopo, riceviamo una stupenda mail da parte di Laura. Oggi, con il suo permesso, ne pubblichiamo una parte. Se un pomeriggio d'estate, un visitatore giunge al Villaggio Solidale, questa è la preziosa riflessione sulla "famiglia" che ci lascia in regalo:

La visita al Villaggio è stata per noi davvero bella e importante. Importante perché abbiamo avuto una bella botta di fiducia nell'umanità e fa bene, tanto bene. Abbiamo visto un bel progetto, dei sogni solidali e umani che si fanno strada, si costruiscono e non rimangono a dar corpo solo a utopie; abbiamo visto belle persone e un'energia che è bene che stia con gli oppressi di questa terra.
Insomma, è stata un'esperienza ricca che getta basi, dubbi, paure, sogni in quel che, al momento, la mia famiglia sta vivendo.
Questa mattina, per lavoro, ero in un centro per ragazzi minori stranieri, arrivati in Italia senza accompagnamento, e anche lì ho sentito, per l'ennesima volta, quanto sia urgente e importante smettere di intendere la "famiglia" come la intendiamo ora, all'interno delle nostre casette, esaurita tra corsi di violino, catechismi, corsi di salsa, samba... e poi baruffante su tutto... e come invece si debba recuperare l'idea della vecchia corte su cui si affacciano generazioni, vite, racconti e dove un po' di sano tempo, quello lento, quello che non ha fretta, sappia ancora raccogliere il cuore e le esigenze vere delle persone, al di là dei flussi sanguigni e delle parentele.
Grazie di cuore a Laura, Riccardo, Luisa e Marco e ai bimbi!