"Al Villaggio sono stata benissimo"

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Aurora con il suo racconto ci guida attraverso l'esperienza di una persona che, lontano da casa, trova qualcosa di simile a una famiglia. Prima di cominciare, un grazie di cuore!

"Mi chiamo Aurora. Ho 49 anni e faccio l'infermiera professionale. Sono sposata, con 3 figli che adesso sono già grandi. Ho scelto di venire a lavorare in Italia per aiutarli a finire l'università.
In Italia ho lavorato per 3 anni a Torino, poi sono tornata in Romania alcuni mesi avendo problemi in famiglia con i miei genitori ammalati. Sono rientrata in Italia, a Mirano, assieme a una collega e, grazie a una cooperativa che mi ha dato una mano, ho trovato un alloggio che ho condiviso con altre infermiere.
Un po' alla volta in quell'appartamento sono rimasta da sola, e poi mi sono ammalata.
Ho sofferto di ictus lacunare, dopo il quale ho deciso di non lavorare più e, assieme alla cooperativa, abbiamo deciso di concludere la mia permanenza nell'appartamento.
Dopo un ricovero in Italia e un altro ricovero in Romania mi sono sentita meglio e, quindi, ho contattato nuovamente la cooperativa per tornare ad alloggiare in quell'appartamento, ma purtroppo non c'era più modo di tornarci. La soluzione è arrivata dalla stessa cooperativa: hanno parlato con la Fondazione cav. Guido Gini e mi hanno presentato il Villaggio Solidale di Mirano.
Grazie alle persone che abitano nel Villaggio ho potuto passare il mio tempo in compagnia e dimenticare che fino a quel momento ero stata quasi sempre sola. Quando c'era qualcosa la sera, ero sempre invitata, gli abitanti mi chiedevano sempre se avessi bisogno di qualcosa. Al Villaggio sono stata benissimo. è È stato un periodo che non dimenticherò mai: mi sono sentita come in una famiglia.
Grazie a tutti i miei amici del Villaggio Solidale per l'affetto e l'aiuto che ho ricevuto: ora siamo legati per sempre".