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Inizio 2012: nonostante il freddo, tutto cresce!

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Via al 2012... nonostante il freddo, tutto cresce!
giardino di fronte alla barchessa del villaggio solidale
Il giardino di fronte alla Barchessa del Villaggio

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La testimonianza di Mariella, la testimonianza di Luisa

Tra le "voci del Villaggio" di questo mese, per prima diamo spazio a quella di Luisa, già parte della comunità solidale "Il Grappolo", che tra poco sarà una nuova abitante del Villaggio Solidale. Una bellissima riflessione sul ruolo di ciascuno nell'essere parte di una comunità!

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Tornando a Mirano a metà gennaio, dopo una lunga assenza, ho capito come i problemi che nascono dal vivere in Comunità con accoglienze esterne siano in realtà una splendida opportunità!

Ho colto un gran fermento, un clima frizzante, effervescente, ricco di scambi: di idee, di solidarietà, di intrecci e di raccordi nei rapporti, di confronti sui propri comportamenti nelle diverse contingenze. Emergevano la possibilità di sentirsi utili e la soddisfazione per i risultati e per i nuovi ruoli che, spontaneamente, ci si trovava a svolgere riguardo ai bisogni che, via via, nascevano tra le persone.

Ma soprattutto, in questo “rebelotto”, spiccava – ed era la prima volta, per me! – il fatto che fossero coinvolti tutti gli abitanti della Barchessa, direttamente o indirettamente, accolti e accoglienti, nessuno escluso, un bell’amalgama! Un compiacimento che rimanda una bella immagine di sé, rinforzando l’autostima nel sentirsi utili e creativamente risolutivi in queste nuove "tenzoni".

Sono ritornata con la mente alla bellissima "testimonianza di Mariella" che avevo letto a casa, pochi giorni prima di partire, e che mi piace qui riportare. Mariella insegna da 27 anni, prima nei Licei e ora in un Istituto Tecnico di Prato, dove le è stata assegnata una classe che non voleva nessuno: .per quegli allievi, lei sarà l’ultima spiaggia.

«Quel pomeriggio, mentre preparavo la lezione che dovevo tenere l’indomani in questa classe che mi faceva molto pensiero perché, tra l’altro, dei sedici extracomunitari otto erano pachistani (un conto è avere dei rumeni o latino-americani, un conto pachistani o cinesi: è tutto un altro mondo!), io mi ricordo come se fosse ora che, d’improvviso, mentre annaspavo pensando a che cosa potevo fare per cominciare l’avventura con questa classe, a un certo punto ho avuto chiarissima questa domanda, come una grazia. Mi sono chiesta: "E se fossi Tu, o Dio, a darmi questa situazione per il mio cambiamento? E se questa circostanza che io sento così contro di me fosse il modo in cui Tu hai deciso di cambiarmi?". Ecco, io penso che c’è educazione se in un adulto c’è questa domanda. Senza questa domanda uno istruisce, predica, spiega... ma non educa. Perché l’educazione è sentire che nel rapporto con l’altro c’è la possibilità del cambiamento di sé, c’è la possibilità del proprio compimento; che la realtà che hai di fronte non è il terreno applicativo di quello che sai, ma la realtà che hai di fronte, lo studente che hai di fronte, il figlio che hai di fronte è la risorsa della tua speranza. Se uno non crede che il figlio che ha è il figlio ideale, ne fa un handicappato; e se uno non crede che lo studente che ha di fronte è lo studente ideale... Ideale non significa "secondo la tua immaginazione": ma significa "quello che ti è dato in quel momento come dono supremo per te". Se uno non sente questo nel rapporto con l’altro, non c’è possibilità di educazione. Uno pensa che educa perché gli spiega le cose, o perché gli fa dei bei discorsi. Invece, uno educa soltanto se ha aperta questa ferita su di sé, se sente che la realtà dei figli che gli sono dati, degli studenti che gli sono dati, delle persone più giovani che gli sono date è una risorsa per sé. Perché per me la grande alternativa è questa: se io entro in classe avendo come preoccupazione quella di cambiare loro o se, piuttosto, entro in classe avendo come preoccupazione quella di cambiare me. Io cambio loro se entro in classe avendo come preoccupazione quella del mio cambiamento, perché l’educazione è un dialogo tra due libertà e avviene solo per testimonianza».

Si dice che è nel “ruvido”, cioè nelle difficoltà e nel disagio, che emergono la creatività e l’immaginazione e che ci si spende per il proprio cambiamento, mentre è nel “liscio” che ci si adagia: se va tutto bene, perché cambiare?

Entrerò a vivere in Comunità in anticipo rispetto al previsto, so però di avere iniziato a luglio questo “ruvido” cammino, donandomi quella gradualità che, se per alcuni è importante, per altri me compresa è indispensabile per tranquillizzare, confortare, rasserenare la bambina che c’è in me: ho incominciato ad amarla e quindi a rispettarla.

"Andiamo verso il futuro amando ciò che facciamo, credendo in ciò che facciamo" - San Bartolomeo

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Luisa Sperandio


Festa alla Vita: ripartiamo dalle cose semplici

Ieri domenica 5 febbraio siamo stati ospiti del centro Don Orione di Campocroce di Mirano in occasione della prima "Festa alla Vita" organizzata dall'istituto. Il centro Don Orione offre ospitalità a singole persone e a famiglie con disagio di tipo economico, dando loro un appoggio di tipo abitativo.

Su invito del coordinatore del centro Don Federico Cattarelli e dei volontari orionini, circa 150 persone si sono ritrovate per discutere del primo contributo che tutti possiamo portare alle noste comunità, cioè quella semplice attenzione per il prossimo che si traduce in semplici gesti di vicinanza e di solidarietà tra concittadini.

In compagnia della abilissima volontaria Maria Rosa, Riccardo ha presentato il Villaggio Solidale e la "formula" del vicinato solidale. Altrettando tempo c'è stato per la testimonianza di altre realtà locali: l'impegno delle volontarie di Casa Nazareth (animazione e accoglienza per bambini in difficoltà), la testimonianza di Alberto e Nicoletta della Casa Famiglia Sicar di Oriago di Mira (affido di minorenni), il percorso annuale di volontariato del Gruppo di Volontariato orionino.

Tante le persone conosciute e i contatti presi. La cosa più bella è stata la testimonianza di quante persone condividano l'impegno a migliorare il proprio contesto, "Ripartendo" - come ha detto Don Federico - "dalle cose semplici fatte da persone normali".


Natale in corte: il battesimo della musica

Giovedì 22 dicembre abbiamo celebrato la "Festa di Natale in corte"una serata all'insegna della condivisione per festeggiare il Natale alle porte. Il coro "Cantami il mondo" di Padova e Vicenza, in cui canta anche Laura - la presidente della comunità di famiglie solidali "Il Grappolo" - ha regalato al Villaggio il primo concerto dentro alla Barchessa. Un bellissimo repertorio di canti tradizionali in italiano, dialetto e lingue dal mondo che ha riempito di racconti, suoni e tradizioni la grande corte centrale della Barchessa... Che dire, un battesimo musicale di prim'ordine!

È seguito l'atteso scambio dei doni riciclati. Ognuno ha portato dei regali già impacchettati, recuperati tra quegli oggetti di casa che da tanto non si guardano o che non si apprezzano più. La sorte ha deciso il destinatario di ogni dono e, nonostante un po' di confusione organizzativa, alla fine tutti hanno ricevuto qualcosa di bello o inusuale, di più o meno gradito, in ogni caso qualcosa di sorprendente e inatteso. Un modo per restituire valore alle cose che non utilizziamo più, stando attenti agli sprechi e divertendosi!

Grazie a tutti gli amici vecchi e nuovi, alle persone curiose e al coro "Cantami il mondo" per averci regalato questa bella serata di festa!

coro di natale nella barchessala direttrice del coro catherine robinil coro "cantami il mondo" nella barchessa del Villaggio Solidale


Scout di Mirano: tra presepe e cataste di legna, sempre pronti!

Sabato 17 dicembre 2011 gli esploratori del gruppo scout Agesci di Mirano sono venuti a farci visita con due graditissime sorprese: un bellissimo presepe completamente fatto a mano (e sul posto!) e ci hanno dato un enorme aiuto accatastando una vera montagna di legna! È stato davvero divertente, bello e incoraggiante vedere tanti giovani all'opera in pieno spirito di servizio. Il vostro presepe ci ha fatto compagnia ed è stato ammirato da tutti gli amici e i visitatori di passaggio: sarà un grande piacere poterlo ospitare anche il prossimo Natale! Grazie a tutti voi, amici scout!

esploratori scout agesci di Miranoesploratori scout agesci di Miranoesploratori scout agesci di Miranopresepe esploratori scout agesci di Miranoesploratori scout agesci di Mirano


La Veglia a San Michele

Grazie ad Anna per il report della Veglia di Natale che ha visto, tra i suoi protagonisti, anche il Villaggio Solidale! E chi c'entra ancora una volta? Gli scout di Mirano!

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La sera del 24 dicembre la Comunità Capi di Mirano ha organizzato la veglia di preghiera che precede la messa di Natale di mezzanotte nel duomo di San Michele Arcangelo.

La veglia aveva l'intento di stimolare la riflessione delle persone presenti circa le diverse realtà che ci circondano. Realtà particolari capaci di avvicinarsi ai più deboli, ciascuna con le proprie caratteristiche e potenzialità. Hanno fatto da filo conduttore gli "Auguri scomodi" di don Tonino Bello, un testo molto provocatorio che voleva essere uno sprone per i presenti a tirarsi su le maniche e magari ad agire in una delle diverse realtà presentate. Tra queste abbiamo scelto di mostrare anche il Villaggio Solidale, con le foto inviate da Riccardo.

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Grazie Anna!



Le Sale Milleusi ora hanno un tocco in più!

Cambio di look per le Sale Milleusi del Villaggio Solidale. Grazie al lavoro di falegnameria di Fabio de "Il Grappolo", ora le 3 sale sono divise da belle porte a vetri, per garantire a chi vuole usarle il massimo della flessibilità, della libertà e del divertimento!

sale milleusi rimodernatesale milleusi rimodernatesale milleusi rimodernate

[Nota: i lunotti superiori delle porte ora sono finestrati - le foto risalgono a gennaio 2012]

Stai cercando un luogo per una riunione, un laboratorio, una festa? Le Sale Milleusi adesso fanno ancora di più al caso tuo!

Per sapere quali attrezzature trovi già sul posto, visita questa pagina.

Per ogni curiosità o richiesta, contattaci: sviluppo@fondazioneguidogini.it | 3929974145 | 0415728372


AAA cercansi mobili a arredo

Ci dai una mano ad arredare le case dei nuovi abitanti del Villaggio Solidale? Stiamo cercando... qui trovi l'annuncio ufficiale e la lista!



Nonostante il freddo, tutto cresce!

[Nota: le foto risalgono a gennaio 2012]

Questo mese abbiamo un bel po' da mostrarti!

Sta crescendo il giardino frontale della barchessa: guardarlo inverdire e farsi bello è un vero piacere… e a primavera ci sarà modo di goderselo appieno!

giardino della barchessa giardino della barchessa giardino della barchessa

Casa Nuova Aurora si fa più grande e definita. Chiuso il piano seminterrato, gli operai stanno procedendo con l'edificazione del primo piano, in cui avrà sede la comunità alloggio per persone con disabilità medio-grave.

casa nuova aurora in costruzionecasa nuova aurora in costruzionecasa nuova aurora in costruzione

Tutto procede secondo i tempi… continua a seguire la costruzione!



I FONDATORI DI MONDO DI COMUNITÀ E FAMIGLIA IN "ROMANZO FAMILIARE" SU TV 2000

Dal 31 gennaio 2012 | ogni martedì alle 18:30 | Canale 28 del digitale terreste | Canale 801 di Sky

Enrica e Bruno Volpi, fondatori di Mondo di Comunità e Famiglia, sono tra i nuovi protagonisti di "Romanzo Familiare", il reality dedicato alla famiglia trasmesso su Tv2000 (dal lunedì al venerdì alle 18:30 sul Canale 28 del digitale terrestre o sul 801 di Sky).

Collegàti con lo studio dal loro Condominio solidale ACF di Berzano di Tortona, ogni martedì Bruno e Enrica Volpi racconteranno una settimana della propria quotidianità, commentando con il pubblico situazioni ed eventi. I Volpi vivono infatti in un casale insieme ad altre famiglie, minori in affido e adulti che hanno scelto di far parte di una comunità, basata sul sostegno e la fiducia reciproche, dove si condividono spazi e risorse, affetti e lavoro.

“Romanzo familiare” vuole creare identificazione e simpatia attorno a quella realtà umana fondamentale che è la famiglia. Lo studio è concepito come una finestra aperta sulla vita reale, un luogo di confronto con ospiti e altre famiglie nella chiave dello scambio di esperienze e della testimonianza reciproca.

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Enrica e Bruno Volpi stanno insieme da più di cinquant’anni. Si conoscono all’oratorio e dopo il matrimonio partono insieme per il Ruanda a costruire una scuola. Qui nascono i loro quattro figli: Paola, Enzo, Franco e Nicola. Diventano genitori anche di Piera, una ragazza del posto che decidono di adottare. Tornano in Italia e a Milano fondano la comunità di famiglie di Villapizzone in cui trovano accoglienza e rifugio anche minori in affido, stranieri, adulti in difficoltà. Dall’esperienza di Villapizzone, nasce l’associazione “Comunità e Famiglia” che sostiene, ormai in tutta Italia, esperienze di vita comune, in fattorie, ville o condomini, in cui trovano spazio soprattutto bambini senza genitori e adulti senza amici.


FESTA DI CARNEVALE "SORRIDI ASSIEME A NOI"

Giovedì 16 febbraio 2012 | Dalle 16:30 | Sala da ballo "Hollywood" | Salzano (Ve)

Gli amici dell'Associazione ANFFAS Onlus Riviera del Brenta e l'Associazione AVID-I Fiorellini Onlus di Mirano organizzano l'esplosiva festa di Carnevale "Sorridi assieme a noi" per festeggiare tutti assieme con frittelle, galani, canti e balli gruppo. L'ingresso è gratuito e il divertimento è garantito!